Il deficit di fattore X: dal sospetto alla gestione del paziente

EZIO ZANON (Padova), GIANCARLO CASTAMAN (Firenze), RAIMONDO DE CRISTOFARO (Roma), RITA CARLOTTA SANTORO (Catanzaro), MICHELE CECCHI (Firenze), CRISTINA CASSONE (FedEmo)

Emofilia e Fattore X

Ne parliamo con GIANCARLO CASTAMAN e GIUSEPPE PALUMBO

FixtheX è un progetto che punta a realizzare diversi obiettivi:

  • Informare e aggiornare le figure professionali interessate sul deficit di fattore X, una malattia emorragica congenita poco nota e pertanto sotto diagnosticata, che colpisce uomini e donne in egual misura, e che può insorgere fin dalla prima infanzia, provocando sanguinamenti anche molto gravi, soprattutto in situazioni particolari.
  • Favorire la collaborazione e lo scambio di conoscenze scientifiche tra tutti i professionisti coinvolti.
  • Promuovere l’adesione a un registro nazionale dedicato al deficit di fattore X che metta a fattor comune i dati e le esperienze raccolti su tutto il territorio.

Il progetto è rivolto a tutte le figure professionali sanitarie, con una particolare attenzione a chi può essere maggiormente coinvolto nel sospetto e nella diagnosi di questa malattia: ematologi, ginecologi, pediatri, neonatologi, ortopedici e medici di medicina generale.

Se individuata per tempo, grazie a una terapia mirata che può essere usata anche in profilassi, la carenza di fattore X può essere gestita, scongiurando situazioni gravi e con grande vantaggio per la qualità di vita dei pazienti.